Scacchi (1953-1957)

Da piccole carte serigrafate, a volte dagli stessi ritagli di altre opere serigrafiche nasce una nuova spazialità pittorica che si evolve nel segno del collage. Sono gli “Scacchi” (1953-57), figure in forma rettangolare o quadrata che rispondono ad una orchestrazione geometrica autonoma dai principi euclidei e che coniuga l’indefinitezza spaziale e cromatica delle “Serotipie” e una tensione verso la simmetria delle forme. Il ciclo conosce una ampia e differenziata applicazione che si estende dal primo della serie, chiamato "Scacco Matto”, attraverso l’impiego di materiali differenti come tela, legno, cartone chiodato e che comprende anche eccezioni all’impianto del collage, su pitture ad olio e cera.

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