Nuvolo Spazioⁿ
Nuvolo Spazioⁿ
personale a cura di Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani
Piano Terra, Palazzo Collicola, Spoleto
14 dicembre 2024 – 23 febbraio 2025
inaugurazione sabato 14 dicembre, ore 11.30

La mostra NUVOLO Spazion nasce dalla collaborazione tra la Galleria d’Arte Moderna “G. Carandente” di Spoleto e l’Associazione Archivio Nuvolo di Città di Castello e ha l’intento di mostrare una particolare attitudine dell’artista Nuvolo (Giorgio Ascani, 1926-2008) a esperire nella pittura le innumerevoli variazioni di possibile spazialità all’interno della pittura: nel titolo della mostra l’elevazione ‘alla ennesima’ del termine ‘spazio’ è a indicare la vasta quantità di variazioni di spazio utilizzate dall’artista nelle sue opere nel corso della sua lunga carriera. Questo ha condotto a una produzione artistica, continua e sempre concettualmente riconoscibile, con mutazioni e cicli di opere spesso anche formalmente diversi dai precedenti.
La titolazione NUVOLO Spazion vuole inoltre richiamare il vasto e puntuale interesse di Nuvolo per gli aspetti scientifici della conoscenza umana e per le sue iterazioni con il fare arte: quindi attenzioni continue alle nuove tecnologie contemporaneamente alle teorie più avanzate della fisica e matematica.
Le dodici sale espositive di Palazzo Collicola saranno allestite in modo da sottolineare, nell’esposizione dei differenti cicli pittorici, i cambi di visioni del tema dello spazio presenti in essi, fornendo al visitatore una visione complessiva del caleidoscopico operare dell’artista nel vasto territorio della pittura, fornendogli gli strumenti visivi e critici per ritessere il pensiero che lega le opere una all’altra e definire la complessa personalità artistica di Nuvolo.
Le mostre degli ultimi anni hanno messo in luce vari altri aspetti dell’opera di Nuvolo. Nuvolo and Post-War Materiality 1950-1960 (Di Donna Galeries, New York, 2017-2018, a cura di Germano Celant) e Nuvolo and the Crucial Years (Galleria Scaramouche loves Aline, Milano, 2019, a cura di Daniele Ugolini) hanno messo in risalto la relazione con i suoi amici pittori e scultori degli anni ‘50 e ’60, anni in cui Nuvolo ha prodotto la maggior parte dei cicli pittorici; Melani | Nuvolo, tra arte e scienza, all’Abbazia di Montecassino e al CaMusAC Museo Arte Contemporanea, Cassino, 2021-2022, a cura di Bruno Corà) nel confronto tra due figure artistiche emblematiche del Novecento ha posto l’accento sul rapporto tra arte e scienza; Nuvolo Nuntius Revelatus. La pittura di serigrafia tra caos e ordine (Accademia di belle arti di Perugia, 2023-2024, con Convegno che ha reso omaggio anche alla figura di direttore dell’istituzione, a cura di Bruno Corà, Aldo Iori e Paolo Ascani) ha preso in esame l’uso della moderna tecnica serigrafica come mezzo di produzione pittorica di opere singole, dalle prime Serotipie del 1951 alle ultime datate nel nuovo millennio.
L’attenzione all’uso della spazialità interna dell’opera, dalla rarefazione del colore al completo riempimento segnico, dalla gestione statica a quella dinamica, all’evocazione di concetti propri della fisica moderna, è un aspetto finora poco indagato e diviene elemento caratterizzante della mostra di Spoleto.
Le opere sono provenienti da collezioni private e pubbliche, italiane e estere, e dall’archivio Nuvolo di Città di Castello che fornisce anche parte del supporto logistico della mostra. La mostra sarà corredata da schede critiche che illustreranno i vari cicli e da un catalogo con saggi di Saverio Verini e dei curatori Bruno Corà, Aldo Iori, Paolo Ascani.
