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Nuvolo and Post-War Materiality 1950 – 1965

Nuvolo and Post-War Materiality 1950 – 1965

27 ottobre 2017 – 26 gennaio 2018
Opening: Giovedì 26 ottobre 2017, dalle 18.00 alle 20.00

La Galleria Di Donna di New York è lieta di annunciare Nuvolo and Post-War Materiality 1950-1965, una mostra a cura di Germano Celant che intende presentare la prolifica carriera dell’artista italiano Nuvolo (Giorgio Ascani, Città di Castello 1926-2008). La mostra conta in tutto 20 opere dell’artista – rappresentative del suo percorso di ricerca nel periodo preso in considerazione, la maggior parte delle quali mai esposte al di fuori dell’Italia – e offre una panoramica delle tendenze non figurative che ebbero luogo in Europa e negli Stati Uniti entro cui egli si relaziona, attraverso l’esposizione di lavori di: Alberto Burri, Ettore Colla, Pietro Consagra, Jean Fautrier, Lucio Fontana, Addie Herder, Piero Manzoni, Conrad Marca-Relli, Manolo Millares, Mimmo Rotella, Angelo Savelli, Salvatore Scarpitta, Toti Scialoja, Antoni Tàpies e Cy Twombly.

Nuvolo (Giorgio Ascani), Senza titolo, 1962. Pelle di daino colorata e cucita, 80 x 60 cm, Collezione privata

Nato a Città di Castello, in provincia di Perugia, nel 1950 Nuvolo si trasferisce a Roma su proposta di Alberto Burri. L’Italia del secondo dopoguerra è segnata dalla disputa tra figurazione e astrazione, da un proliferare di gruppi e fronti artistici e teorici tra le giovani generazioni, e dal confronto internazionale. Attraverso Burri e il poeta e letterato Emilio Villa, Nuvolo entra in contatto con artisti accomunati da due tendenze: da una parte l’abbandono del pennello, dall’altra la sperimentazione con processi insoliti, nell’ottica di una nuova astrazione basata sui materiali.

Lavorando con un formato rettangolare bidimensionale, tipicamente associato alla pittura da cavalletto, Nuvolo sperimenta nuove tecniche fondate sulla tensione e sulla variazione materica, ricorrendo a una serie di materiali che spaziano dalle comuni stoffe alla pelle di daino. Dal 1958 inizia a realizzare le sue prime opere non strutturate, servendosi di una macchina da cucire. Queste creazioni, ribattezzate appunto “Cuciti a macchina”, sono costituite da brandelli dei suoi stessi abiti o di altri tessuti, tesi sulle tele o uniti in una sorta di collage. Nascono così delle composizioni astratte, talvolta ulteriormente impreziosite dall’applicazione di pittura. A partire dal 1959 i suoi lavori si contraddistinguono per l’utilizzo di ritagli di pelle di daino cuciti insieme, che danno luogo a strutture geometriche irregolari e fanno parte del ciclo dei “Daini”. Dal 1962, Nuvolo crea percorsi lineari sulla tela, realizzati con righette di filo cucito a macchina: inizia così il ciclo dei “Diagrammi”.

La mostra Nuvolo and Post-War Materiality 1950-1965 include esempi fondanti di questi tre cicli, “Cuciti a macchina”, “Daini” e “Diagrammi”, che insieme dimostrano l’elevato livello di sperimentazione raggiunto da Nuvolo utilizzando processi e materiali comuni. Grazie al confronto con opere di altri artisti europei e americani altrettanto interessati a tecniche e materiali non convenzionali, la mostra testimonierà la partecipazione di Nuvolo al cambio di segno delle nozioni tradizionali di pittura e scultura: una mutazione ottenuta sfruttando le proprietà fisiche della materia grezza mediante processi quotidiani.

Nuvolo and Post-War Materiality 1950–1965 riunisce opere provenienti da collezioni private e da musei e fondazioni, quali: il Museum of Fine Arts di Boston, la Pinacoteca Comunale di Città di Castello, il MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Lissone e la Fondazione Toti Scialoja di Roma. La mostra è accompagnata da un libro edito da Skira, Milano, in collaborazione con la Galleria Di Donna. La pubblicazione contiene un saggio di Germano Celant, un’esaustiva cronologia sul percorso biografico e artistico di Nuvolo, contestualizzato con le tendenze non figurative dei suoi contemporanei emerse in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. Comprensiva di documenti e testi storici di e sull’artista, è arricchita da un’ampia rassegna della sua produzione dal 1952 al 1965, incluse opere inedite.

La Galleria Di Donna ha inoltre il piacere di annunciare la rappresentanza esclusiva del patrimonio di Nuvolo, in stretta collaborazione con l’Associazione Archivio Nuvolo, che gestisce il lascito dell’artista nel suo luogo d’origine, Città di Castello. Attualmente la Galleria Di Donna sta lavorando a un catalogo ragionato dell’intera opera di Nuvolo.

Nuvolo (Giorgio Ascani), Composizione, 1957. Olio e stoffa su tela, 171.5 x 116 cm, Museum of Fine Arts, Boston, Gift of Mrs. Peggy Guggenheim. Photograph © 2017 Museum of Fine Arts, Boston

Nuvolo
Nuvolo (Giorgio Ascani, 1926–2008) è stato un pittore italiano, pioniere delle tecniche serigrafiche. Nato in Umbria da una famiglia di tipografi, durante la Seconda guerra mondiale partecipa alla Resistenza, dove guadagna il soprannome di “Nuvolo” per la sua tendenza ad apparire all’improvviso, proprio come una nuvola. Alla fine della guerra, Nuvolo si trasferisce a Roma: qui, nello studio di Burri, inizia ad affinare la sua tecnica espressiva, influenzato da artisti che condividono il suo stesso interesse per l’abbandono progressivo del pennello in favore di un approccio sperimentale con materiali e tecniche insoliti. Nel 1955, il poeta Emilio Villa organizza la prima personale di Nuvolo, in seguito il suo lavoro viene promosso in Italia da galleristi di prim’ordine, tra cui Peggy Guggenheim, che acquista delle opere dell’artista: alcune di queste verranno lasciate in eredità a importanti musei statunitensi. Nel 1979, Nuvolo diventa Direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, ruolo che ricopre fino al 1984. Nel 2015, la famiglia di Nuvolo istituisce l’Associazione Archivio Nuvolo per salvaguardare il lascito dell’artista, donando alcune opere importanti alla Pinacoteca Comunale di Città di Castello.

Germano Celant
Storico, critico e teorico dell’arte, internazionalmente conosciuto per la sua teorizzazione dell’Arte Povera, Germano Celant ha curato mostre in tutto il mondo e pubblicato oltre centinaia di libri e cataloghi. È stato Contributing Editor per “Artforum” e “Interview Magazine”, New York, scrive regolarmente per le riviste italiane “L’Espresso” e “Interni”. È stato Senior Curator al Solomon R. Guggenheim Museum di New York dal 1989 al 2008, nel 1996 è stato Co-Direttore Artistico della prima Biennale di Firenze, nel 1997 Direttore della 47a Biennale di Venezia e Supervisore Artistico della programmazione di “Genova 2004, Capitale Europea della Cultura”. Dal 1995 Direttore e dal 2015 Soprintendente Artistico e Scientifico della Fondazione Prada, è anche curatore della Fondazione Aldo Rossi a Milano e della Fondazione Annabianca e Emilio Vedova a Venezia. Ultimamente ha curato la mostra Arts&Foods. Rituali dal 1851 per il Padiglione d’Arte di Expo 2015 alla Triennale di Milano e nel 2016 è stato Project Director di The Floating Piers, opera di Christo e Jeanne-Claude al Lago d’Iseo. Nel 2013 ha ricevuto il The Agnes Gund Curatorial Award da parte dell’Independent Curators International, New York.

Galleria Di Donna
La Galleria Di Donna è specializzata in mostre di qualità museale e nella vendita di opere d’arte realizzate nel periodo compreso tra il 1900 e il 1970, con una particolare predilezione per il surrealismo. Inoltre fornisce servizi di consulenza per clienti privati e istituzionali, aiutandoli a creare collezioni prestigiose. Opere provenienti dalla galleria hanno trovato spazio all’interno di realtà private e musei di tutto il mondo.
Fondata nel 2010 da Emmanuel Di Donna, ex Vice Presidente di Sotheby’s Impressionist & Modern Art Worldwide, la Galleria Di Donna ha organizzato mostre monografiche dedicate a maestri del calibro di René Magritte, André Masson e Andy Warhol, ma anche ambiziose mostre collettive come Fields of Dream: The Surrealist Landscape, che ha visto esposte oltre 70 opere di vari artisti realizzate con le tecniche più varie. Nel 2016, la Galleria Di Donna ha aperto un nuovo spazio a Manhattan, nell’Upper East Side: un luogo estremamente all’avanguardia, con una superficie di oltre 600 metri quadri. La mostra d’esordio organizzata dalla galleria, intitolata Paths to the Absolute: Kandinsky, Malevich, Mondrian, Newman, Pollock, Rothko, and Still, constava di 13 capolavori, scelti per rappresentare due momenti decisivi nell’evoluzione della pittura astratta europea e americana. L’ultima mostra della Galleria Di Donna, A Surrealist Banquet, riuniva più di 50 opere ispirate agli aspetti più sensuali della gastronomia, interpretati dai surrealisti e da altri artisti del XX secolo. La galleria espone anche alla fiera Art Basel in Svizzera e a Miami Beach, nonché alla TEFAF di New York, e fa parte della Art Dealers Association of America (ADAA).

Data di inaugurazione e periodo di apertura della mostra:

Vernissage
Giovedì 26 ottobre 2017, dalle 18.00 alle 20.00

27 ottobre 2017 – 26 gennaio 2018
Lunedì – Venerdì, dalle 10.00 alle 18.00
Sabato, dalle 12.00 alle 18.00 (nei giorni 28 ottobre, 4 e 11 novembre, 20 gennaio)

 

Contatto per la stampa:

Sarah Goulet
[email protected] / +1 303 918 0393

Conferenza Stampa di Presentazione della Mostra, presso la Pinacoteca di Città di Castello:

Tel.: +39 328 583 0911 e-mail: [email protected]

Via Spluga, 3 – 06012, Città di Castello (PERUGIA)